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Vaga e nebulosa rimane ancora oggi la conoscenza delle origini più antiche del Congo .
Le vicende storiche del Congo partono dalla scoperta della foce del fiume omonimo nel 1482 da parte del navigatore portoghese Diego Cam.
La esplorazione del Paese permise ai Portoghesi di conoscere il Reame del Congo.
Fino al XVIII secolo il tempo passò senza che altre spedizioni europee giungessero nel paese. Il XIX fu il secolo delle grandi esplorazioni africane. Il missionario protestante David Livingstone, e, dopo la sua morte, il giornalista newyochese Stanley, da nord est a sud ovest attraversarono tutto il bacino del Congo.
Il Belgio, con Re Leopoldo II, si insediò nel paese, dapprima attraverso Associazioni quali l'Associazione Internazionale per la Esplorazione e la Civilizzazione dell'Africa ( 1876 ) e l' Associazione Internazionale del Congo (1879).

Nel 1885 la Conferenza di Berlino ammise al rango delle Nazioni lo Stato Indipendente del Congo sotto la sovranità di Re Leopoldo II. Sotto il suo Regno fu intensificata la campagna antischiavista, sorse l'organizzazione amministrativa ed economica, ed il Congo divenne un organismo solido e vivente.
Nel 1908 Leopoldo affidò i suoi diritti sovrani al Belgio, e fu così che il Congo divenne colonia belga.
Nel secondo dopoguerra il processo di decolonizzazione non fu incruento. Nel gennaio 1959 scoppiarono gravi sommosse. Dal 20 gennaio al 20 febbraio 1960 ebbe luogo una Conferenza belgo-congolese, che fissò al 30 Giugno la data dell'Indipendenza. A seguito di elezioni fu chiamato alla Presidenza della Repubblica Joseph Kasa Vubu, e designato Primo Ministro Patrice Lumumba.
La rivolta del Kasai, la tragica fine di Lumumba, la controversa figura di Ciombe, la presa del potere da parte del Maresciallo Mubutu Sese Seko, potere tenuto in mano per otre trent'anni, i genocidi tra Hutu e Tutsi fanno parte ormai della Storia spesso drammatica di questo grande, meraviglioso Paese.

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